Riforme Ue, Osnato (FdI): bene Giorgetti ad Atreju, nuovo Psc non sia fine a sé stesso e punti su crescita

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“Sono davvero contento di aver ascoltato il ministro Giorgetti intervenire con decisione su un punto che ho sollevato spesso nelle ultime settimane. La discussione sulle nuove regole europee riparta dal secondo elemento del ‘Patto di stabilità e crescita’, perché i due concetti sono fortemente legati tra loro. Se la stabilità è propedeutica alla crescita, quest’ultima è anche la leva per tenere in equilibrio i bilanci. Con l’austerità fine a sé stessa non si raggiunge nessuno dei due obiettivi, come purtroppo accaduto in passato”. Così Marco Osnato – deputato di Fratelli d’Italia, presidente della Commissione Finanze e responsabile economico del partito – a margine dell’incontro da lui moderato alla Festa di Atreju, in corso fino a domenica nei pressi di Castel Sant’Angelo. L’esponente di FdI sottolinea la piena sintonia tra la visione di Giorgetti e quella del partito del premier Meloni: “Siamo da sempre convinti che l’Europa debba impegnarsi a regolare di meno la vita di cittadini e imprese, costruendo però grandi iniziative comuni per la sostenibilità il digitale, la politica estera e di difesa”, prosegue. “Se vogliamo raggiungere gli obiettivi più ambiziosi, oltre alla responsabilità fiscale dei singoli Stati servono investimenti strategici che non pesino sul rispetto dei parametri. Le istituzioni Ue evitino decisioni che ‘spiazzano’ cittadini e imprese, ma vigilino di più sulle politiche più scellerate come quella gragnuola di bonus, di cui il 110% nell’edilizia è il peggior rappresentante, che hanno devastato i conti pubblici per avvantaggiare solo pochi fortunati”, conclude Osnato.