PIL, OSNATO (FDI): ITALIA REAGISCE MEGLIO DI FRANCIA E GERMANIA

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9CO1544212 4 POL ITA R01 PIL, OSNATO (FDI): ITALIA REAGISCE MEGLIO DI FRANCIA E GERMANIA (9Colonne) Bari, 8 lug – “Dopo 20 mesi di governo Meloni i mercati ci dicono che l’Italia gode di buona credibilità all’estero, come dimostra l’andamento dello spread, sotto i 150 punti base in queste ultime settimane. Inoltre il Pil, seppur in modo contenuto, progredisce. Questo vuol dire che il Paese sta reagendo bene alle sfide e che, soprattutto, sta meglio di tanti altri partner europei. Penso, tra tutti, alla Francia e la Germania che certamente non viaggiano al nostro ritmo”. Così Marco OSNATO, presidente della Commissione Finanze della Camera in quota Fratelli d’Italia, in occasione della cerimonia per l’assegnazione dell’Healthcare Award, istituito dalle riviste Formiche e Healthcare Policy, tenutasi a Bari. “Certo”, ha chiarito OSNATO, “abbiamo un tema di debito pubblico, aggravatosi per colpa del Superbonus, questo lo sappiamo tutti. Ma gli interventi del governo, in particolare del ministro Giancarlo Giorgetti, hanno permesso di mantenere sotto controllo la situazione, permettendoci, tra qualche anno, di poter cominciare a ridurre lo stock”. OSNATO ha poi affrontato il tema del payback, particolarmente caro alle imprese farmaceutiche, le cui eccellenze sono state protagoniste della rassegna in Puglia. “Il contributo delle imprese farmaceutiche è fondamentale per l’economia del Paese, la ricerca e lo sviluppo portate avanti da queste aziende rappresenta un traino per la capacità innovativa dell’Italia”, ha spiegato. Ma “l’invecchiamento della popolazione, impone una ulteriore spinta al comparto della salute. Il governo sta, in tal senso, tentando di ridurre i tempi di attesa per le liste, oltre a coinvolgere maggiormente le specializzazioni e aumentare così il personale sanitario. Inoltre l’esecutivo vuole risolvere la questione del payback, che purtroppo abbiamo ereditato dal passato. C’è un gruppo di lavoro che sta elaborando delle proposte che poi potranno finire nella prossima manovra. Sappiamo tutti bene che gli spazi fiscali sono ridotti, siamo sotto procedura di infrazione e dal prossimo anno torneranno i vincoli del Patto di stabilità. Ma l’impegno politico c’è”. (fre) 081401 LUG 24