Muro Berlino. Osnato (FdI): il comunismo crollava e falliva per un’Europa più unita e libera

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“Il 9 novembre del 1989 cadeva il muro di Berlino: quello che fino ad allora aveva rappresentato in modo plastico la durissima divisione del mondo in due blocchi contrapposti – da una parte la libertà della persona, del pensiero e del libero arbitrio mentre dall’altra, la dittatura, la massificazione e lo sfascio economico – divenne, con la sua caduta, il simbolo della libertà e dell’unità dell’Europa”. Così in una nota Marco Osnato deputato di Fratelli d’Italia, presidente della Commissione Finanze a Montecitorio e responsabile economico del partito. “Il Comunismo – prosegue – crollava sotto le picconate dei giovani di tutto il mondo e del fallimento di un’idea perversa e generatrice di alcuni dei più gravi orrori della storia mondiale. Privazioni di libertà, controllo maniacale della vita di ognuno, fallimento economico e militare, corruzione: questo il modo di governare di quei regimi antidemocratici che ancora oggi producono effetti negativi in molti luoghi e che hanno lasciato aridità e confusione in molte nazioni che oggi ne pagano ancora lo scotto come la Russia”, aggiunge. “Nel ricordare la abbrutente violenza del comunismo e i molti caduti che essa ha causato, non possiamo non gioire nel trovare un’Europa più unita e più libera che vede, grazie al Governo Meloni, finalmente un’Italia protagonista,” conclude Osnato.