Intervento in Consiglio Comunale sul torneo di calcio contro la pedofilia

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​Seduta consiliare del 3 giugno 2014
INTERVENTO AI SENSI DELL’ART 21
SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 3 GIUGNO 2014
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Il Presidente Rizzo dà la parola al consigliere Osnato.
Il consigliere Osnato così interviene:
“Grazie Presidente. Vorrei chiedere alla consigliera Sonego se potesse poi darmi gli estremi e gli orari di questa manifestazione perché io purtroppo, a differenza del consigliere Bastoni, non sono stato invitato, ma dopo le parole della consigliera Sonego vorrei partecipare. Io sono stufo e avvilito dal modo che lei e la sua forza politica avete di poter giudicare tutto e tutti, di poter decidere in questa città cosa è buono e cosa è cattivo, cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa è democratico e cosa è antidemocratico, perché c’è un momento in cui le cose bisogna motivarle anche con i comportamenti. Io rimango a quanto lei ha dichiarato, avevo capito che il Presidente volesse dirle che ci sono organi che valutano la democraticità e la congruità alla legge di manifestazioni e invece poi si è limitato a spiegare che ci sono dei minuti per intervenire, perché, Presidente, non sono Marco Osnato o la consigliera Sonego che decidono cosa si può fare e cosa non si può fare ma c’è la Costituzione, che voi tanto evocate lei la tiene lì, la dia magari alla consigliera Sonego in modo che possa leggerla in tutte le sue parti, lei mi parlerà di antifascismo ma non è lei a decidere cos’è antifascista secondo la Costituzione. Lo capisce questo? Non è lei, Presidente. Io lo so che vorrebbe essere lei a poterlo decidere ma non è lei e non è neanche la consigliera Sonego. Avete fatto anche in Parlamento delle leggi, c’è il decreto Mancino che per fortuna qualcuno vuole abrogare perché è assolutamente anticostituzionale, e purtroppo nonostante ogni anno veniate qui in quest’Aula a insegnare a tutto il mondo la democrazia nessuno ha mai ritenuto, avendo le competenze, di dire che queste manifestazioni non si possono fare; mentre le stesse persone, a cominciare dalla consigliera Sonego, vengono qui a spiegarci le cose antidemocratiche e poi la vediamo sul sito di Repubblica, a fianco a sedicenti comitati per la casa, che affronta le forze dell’ordine che vengono insultate, sputate e qualche volta subiscono anche atti di violenza, dicendo che sono lì a difendere le famiglie che vengono sgomberate e poi caso strano le famiglie non si trovano e si trovano appartamenti sub-affittati a extracomunitari irregolari. Questa è la democrazia? È questo il modo di difendere la socialità in questa città? Io non lo se qui ci sia consapevolezza o meno quando si svolgono determinate azioni, sicuramente però gli effetti sono quelli di difendere attività altamente antidemocratiche e in alcuni casi anche truffaldine e poi si viene qui a fare la morale a chi si occupa di combattere la pedofilia, a chi si occupa di creare soluzioni alimentari a indigenti, a chi si occupa di fornire materiale didattico ad asili abbandonati in terre straniere e si viene a fare la morale ad altri enti che magari ritengono diversamente da lei che queste sono opere meritorie. Se cominciassimo magari a decidere che c’è qualcuno al di fuori di qua che fa queste valutazioni e decide cosa è congruo rispetto alla legge o meno, sarebbe molto meglio per la città, sarebbe molto meglio anche per lei, consigliera Sonego, non saremmo qui ogni volta a inseguirci su tematiche che non rispecchiano la realtà e soprattutto probabilmente saremmo qui tutti quanti a dire che aiutare coloro i quali, da qualsiasi parte siano, difendono i bambini da atti di prevaricazione sono persone che la democrazia ce l’hanno nel cuore e non a parole. Grazie”.