INTERVISTA SU POLITICANEWS.IT

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Tra le forze di opposizione osteggianti maggiormente l’operato del Governo Conte figura Fratelli d’Italia.

Lavoro, economia e ricostruzione alternativa del paese: per comprendere al meglio le proposte del partito di Giorgia Meloni, la redazione di PoliticaNews.it ha intervistato in esclusiva Marco Osnato, deputato Fdi.

Onorevole Osnato, la sfera dell’interesse di gran parte della popolazione è legata al lavoro. Già prima il precariato era imperante, adesso dopo l’emergenza Covid? Dove è necessario intervenire?

“Parlare di precariato mi sembra sin troppo: qui il lavoro proprio non c’è. La colpa è legata al fatto che questo governo non ha sostenuto fin da subito le imprese: basti già dire che ad ancora troppi lavoratori non è arrivata la cassa integrazione di marzo e che, di fatto mantenendo la tassazione invariata, non si sono per nulla agevolati coloro che fanno impresa e creano lavoro. Il governo pare guardare con favore a Mes e Sure – rispetto a cui noi siamo totalmente contrari – e al Recovery Fund, sui quali abbiamo un atteggiamento più “laico”, ma rispetto al quale gradiremmo saperne di più in chiave concreta: certamente il dibattito europeo sul tema delle ultime ore non è affatto rassicurate…”.

E mettendo caso che i fondi promessi arriveranno nelle ingenti quantità prospettate, a suo giudizio l’attuale governo (e maggioranza) saranno in grado di amministrarli adeguatamente, all’insegna di un programma riformista chiaro e definito? Aderireste ad un eventuale governo di unità nazionale?

“Io sono perplesso: questa maggioranza è troppo frammentata e il loro modus operandi lo abbiamo già potuto vedere. Detto questo l’unica strada possibile è il voto; nessun governo di unità nazionale. Se un governo cade è giusto che siano gli italiani a decidere”.

A proposito di voto: Fdi è in continua crescita nei sondaggi. Questo potrebbe ridimensionare gli accordi interni al centrodestra per l’espressione dei candidati nelle varie regioni?

“Noi come Fdi abbiamo sempre messo davanti l’interesse della coalizione e rispettato gli accordi. Normale che ci sia poi una mediazione: siamo tre partiti di destra diversi e noi incarniamo uno spirito più “patriottico”. Auspico verranno rispettati gli accordi antecedenti all’emergenza Covid”.

Salvini però pare voler fare “asso piglia tutto”, soprattutto al Sud…

“E’ normale dal suo punto di vista: è il partito più avanti nei sondaggi, con percentuali di consenso però inferiori rispetto a prima: del tutto legittimo quindi che provi a capitalizzarle. Tuttavia riteniamo che in regioni come la Puglia – con Raffaele Fitto – e le Marche – con Francesco Acquaroli – possediamo due candidati molto validi e che, pertanto, vadano sostenuti dalla coalizione. Ma sono convinto che verranno rispettati gli accordi presi”.